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celine [ Noi non cambiamo mai! Né calzini, né padrone, né opinioni, oppure cambiamo troppo tardi, quando non ne vale più la pena ]
 


Blog dall'aggiornamento saltuario per avvenuta seconda paternità del titolare. 



Ritagli di sport 


Racconto Fotografico


C'è del Bang&Olufsen in Danimarca

 


Ciao Cipe

 

 



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2 aprile 2007


Telecom, l'italianità e gli scenari sconcertanti

Il piano di Tronchetti Provera di vendere Telecom Italia all'estero non piace al governo. Addirittura qualche autorevole ministro parla di scenario "sconcertante". Non si può perdere anche il settore industriale delle telecomunicazioni (Vodafone, Wind, 3, Fastweb già sono di proprietà straniera).

Si tratta di una difesa nazionale dirigista. Questo è il mercato, bellezza. Non si può andare avanti con privatizzazioni finte (caso Telecom prima maniera) o liberalizzazioni nane (decreto Bersani). Se c'è qualche soggetto italiano interessato all'azienda posseduta da Pirelli e Benetton che si faccia avanti. Altrimenti è giusto che vada all'estero. E poi la perdita della bandierina italiana sulle aziende non è qualcosa di irreversibile. Chi impedisce ad un grande industriale italiano di lanciare un'Opa su un'azienda andata oltre confine?

E' curioso poi lo strabismo di alcuni ministri. Sul tentativo di Enel di comprare Endesa c'è unanimità di consensi. tutti schierati dietro l'azienda elettrica con il tricolore in mano. Però se questo avviene al contrario, pronti ad alzare barricate.

Bersani 1 su Telecom: Sconcerto per le prospettive sul piano industriale
Bersani 2 su Enel/Endesa: Forse un ragionamento su scala europea sulla contendibilità delle imprese sarebbe utile.

Già sarebbe utile.




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12 marzo 2007


Il nuovo tiranno

"Scene di fine regime. Ci fosse stata una statua di bronzo del Fenomeno, gli avrebbero messo una corda al collo e l'avrebbero tirata giù con il carrarmato. Ronaldo è caduto ai piedi del nuovo tiranno, Zlatan Ibrahimovic, che ha segnato il gol partita al Milan dopo aver cucinato quello di Cruz. Un'altra perla nella sua collana da scudetto"
Luigi Garlando, Gazzetta dello Sport

p.s. Strano che nel post partita non sia sentita l'eco dei cantori di Milanello, coloro che nelle scorse stagioni amavano sghignazzare della stoltezza di Moratti e del masochismo nerazzurro. Quasi ci manca non aver ancora sentito l'ironico Vittorio Zucconi. Strano che non abbia ancora arruolato Ibra tra i nuovi pericolosi neocon.





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2 marzo 2007


Milan, un altro giovane per la difesa: Fabio Cannavaro

Con Serginho, Cafu, Oddo, Maldini, Costacurta, Simic, Kaladze...

E al MilanLab stanno pensando di riesumare Franco Baresi e Filippo Galli.

Galliani: "Con loro in campo, a Natale raggiungeremo l'Inter"

(ww.bauscia.org)




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16 febbraio 2007


Gerontocrazia

In questo paese malato di vecchiume, perfino nelle contestazioni giovanili si riesce a liberarsi dei vecchi arnesi.

Viva il Patto Generazionale




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13 febbraio 2007


Benvenuti

Chi in questi giorni percorre l'autostrada che collega l'aeroporto di Fiumicino a Roma, non potrà non notare con interesse due grandi manifesti che si affacciano sul manto stradale appena lasciati i terminal.

Il primo è firmato dalla Hyundai, il secondo da LG. Non si tratta però di pubblicità. Le due aziende coreane danno il benvenuto in Italia al presidente Roh Moo-hyun che visiterà il nostro paese nei prossimi giorni. E, si desume, percorrerà la strada in questione. Questa è la parte democratica.

Chissà se in India, il nostro premier Prodi è stato accolto da striscioni della Fiat o Telecom?


Aggiornamento del 14 febbraio
C'è anche un cartello rotante di Samsung con tanto di foto del Presidente e della first lady. Nel caso qualcuno avesse equivocato parliamo della Corea del Sud. Seoul non Pyongyang. Quella democratica, liberale.




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7 febbraio 2007


Lettere / Massimo D'Alema a Condoleeza Rice

Scoop di Camillo (quando non scrive di calcio è il più brillante giornalista del bigonzo)

"Cara Condi, pretendo le tue scuse.

Ero recalcitrante in privato, perché sono giocoso ma anche orgoglioso. Sfidato in pubblico, la tentazione di cederti è forte. E non le resisto. Siamo stati insieme da una vita. Tre vertici adorabili che hai preparato con la cura e il rigore amoroso di quella splendida persona che sei, e che sei sempre stata per me dal giorno in cui ci siamo conosciuti e innamorati.

Abbiamo fatto insieme più cose belle di quante entrambi siamo disposti a riconoscerne in un periodo di turbolenza e di affanno. Ma finirà, e finirà nella dolcezza come tutte le storie vere. Le mie giornate sono pazzesche, lo sai. Il lavoro, la politica, i problemi, l’Ikarus, gli spostamenti e gli esami pubblici che non finiscono mai, una vita sotto costante pressione. La responsabilità continua verso gli altri e verso di sè, anche verso un’amica che si ama nella comprensione e nell'incomprensione, verso tutti i compagni, tutto questo apre lo spazio alla piccola irresponsabilità di un carattere giocoso e autoironico e spesso irriverente.

Ma la mia dignità non c'entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagattella di un momento. Ma proposte di amicizia, no, credimi, non ne ho ricevute mai da nessuno.

Scusati dunque, te ne prego, e prendi questa testimonianza pubblica di un orgoglio privato che cede alla mia collera come un atto d'amore. Uno tra tanti.

Bye Bye Condi.
Un grosso bacio, Max".
 




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6 febbraio 2007


Violenza negli stadi: proposta

Non sarà risolutiva del problema della violenza. Soprattutto per quella che avviene fuori dagli stadi. Ma per quanto riguarda la gestione dell'ordine pubblico mi chiedo perché non si provveda a dividere in una decina di settori separati le curve. Un conto è avere di fronte un magma di 6/7 mila persone, un conto dividerlo in piccole aree di 600/700 persone. In caso di lanci di oggetti o esibizione di striscioni razzisti o altro ancora sarebbe molto più facile riuscire ad individuare i responsabili.




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2 febbraio 2007


Qualcuno avvisi Camillo

Il buon Christian Rocca ogni settimana ci ha aggiornato sull'inquietante sequela di giocatori squalificati nelle squadre che dovevano affrontare l'Inter.

Domenica c'è il big match. La partita più importante della stagione. Bene, la Roma è al completo. Ai padroni di casa invece mancherà Burdisso, il difensore più in forma del campionato. Solo che questa volta Camillo si è dimenticato di segnalarlo.




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1 febbraio 2007


Scoop: la lettera il Cav. l'ha scritta per Ronaldo

Caro Massimo,

eccoti le mie scuse. Ero recalcitrante in privato, perché sono giocoso ma anche orgoglioso. Sfidato in pubblico, la tentazione di cederti è forte. E non le resisto. Siamo stati insieme da una vita. Tre campionati adorabili che hai preparato con la cura e il rigore amoroso di quella splendida persona che sei, e che sei sempre stata per me dal giorno in cui ci siamo conosciuti e innamorati. Abbiamo fatto insieme più cose belle di quante entrambi siamo disposti a riconoscerne in un periodo di turbolenza e di affanno. Ma finirà, e finirà nella dolcezza come tutte le storie vere.

Le mie giornate sono pazzesche, lo sai. Il lavoro, la politica, i problemi, gli spostamenti e gli esami pubblici che non finiscono mai, una vita sotto costante pressione. La responsabilità continua verso gli altri e verso di sè, anche verso un amico che si ama nella comprensione e nell'incomprensione, verso tutti i compagni, tutto questo apre lo spazio alla piccola irresponsabilità di un carattere giocoso e autoironico e spesso irriverente. Ma la tua dignità non c'entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagattella di un momento. Ma proposte di amicizia, no, credimi, non ne ho fatte mai a nessuno. Scusami dunque, te ne prego, e prendi questa testimonianza pubblica di un orgoglio privato che cede alla tua collera come un atto d'amore. Uno tra tanti.

Un grosso bacio, Ronaldo".

(da
Camillo)




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31 gennaio 2007


Casa Cavaliere

Ora capisco che il privato sia pubblico per un personaggio chiave della vita politica, economica e del costume italiano. L'enfasi però con cui Repubblica ha pubblicato la lettera della first lady dell'opposizione e con cui continua a trattare l'argomento su Repubblica.it mi sembra leggeremente esagerata.

Pubblicare a caratteri cubitali con interlinea di tre/quattro righe si può conciliare con un evento assolutamente straordinario. Neanche la Fallaci e la sua Rabbia e l'Orgoglio del Corriere aveva una tale enfasi.

Un'ultimo pensiero per Cacciari. Il sindaco di Venezia in passato venne indicato come possibile amante di Lady Cav. I due replicarono sdegnati. Bene, con queste premesse non era forse meglio per l'illustre filosofo evitare commenti sulla vicenda? No, Cacciari sente l'esigenza e l'urgenza di dichiarare: "Ormai è chiaro che il loro rapporto è finito".

Cacciari ci fai o ci sei?




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31 gennaio 2007


Forza Ronnie

Da interista non nascondo un po' di disagio nel vedere Ronaldo vestire la maglia rossonera. Il piacere però di rivederlo nel campionato italiano però è più grande. E poi sarebbe un bello smacco per Don Fabio Capello.




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8 gennaio 2007


Blog velardiano

Dopo aver ascoltato Claudio Velardi a Radio24 a Vivavoce, intervistato da Vittorio Zincone, questo blog di destra si dichiara apertamente velardiano ed auspica un suo golpe alla segreteria Ds. La contromossa non potrebbe che essere la salita di Capezzone al posto di Sandro Bondi.




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3 novembre 2006


La radicale sconfitta

Premessa, considero Daniele Capezzone il più preparato e serio attuale rappresentante della classe politica. Sono pertanto in palese conflitto di interessi.

Chiarito ciò ritengo un grosso errore da parte di Marco Pannella e Emma Bonino averlo destituito. Non c'è dubbio che Capezzone abbia suscitato ampio interesse alle iniziative radicali come non accadeva da tempo. Si potrebbe obiettare che i risultati elettorali sono desolanti. Forse questo, però, va addebitato anche (o soprattutto) al progetto Rosa nel Pugno che poco ha convinto e poco convincerà a mio parere. Sprecare una risorsa come Capezzone è un delitto politico, oltretutto per sostituirlo con una bravissima militante ma con zero appeal (politico, s'intende).

Al di la delle facili battute sul padre che divora i figli, Marco Pannella ha avuto il merito nella storia radicale di lanciare nuovi talenti e costituire una formidabile scuola politica. Con il Governo Prodi e l'ingresso a pieno titolo nell'esecutivo aveva la possibilità anche di valorizzare il più bravo dei discepoli a cui ha fatto da pigmalione. Ha preferito designare ministro Emma Bonino, la vera sfida in un paese avvitato nella sua gerentocrazia era invece quello di promuovere proprio Capezzone a rappresentarli. Alla faccia dei settantenni o quasi, dei prodi padoa schiappe.




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28 settembre 2006


Strage di Bologna

Per impegni genitoriali, quest'anno ho saltato la consueta polemica con il buon Adinolfi del 2 agosto sulla Strage di Bologna. Qui c'è una interessante intervista, di circa un'ora, a Valerio Fioravanti dove si ricostruiscono tutti i buchi dell'inchiesta e della condanna del Tribunale di Bologna.




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28 settembre 2006


Sulla triade nerazzurra Moratti-Tronchetti-Rossi

Ottimo post del brillante Simone Nicoletti titolare del blog Io sto con Mancini. Qui.




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27 settembre 2006


Stile Juve

E' uno spettacolo meraviglioso assistere in questi giorni al viscerale travaso di bile degli juventini dei vari padovan-mughini-moggi-camillo-adinolfi. E' stato un complotto, gridano e scrivono. Ancora non hanno detto pluto-massonico, ma è questione di tempo. Prima o poi arriveranno a dire che la cupola Moratti, Tronchetti, Guido Rossi rispondeva a quel tale di Castiglion Fibocchi. Con affiliati Cannavò, Verdelli e Borrelli.

La Cupola nerazzurra - sostengono - ha intercettato illegalmente De Santis, forse anche la Juve, forse anche la Gea. Bene, se così fosse, hanno fatto un abuso. Non è carino pedinare l'arbitro quando va alla Conad o orecchiare delle sue candide conversazioni con gli amici del bar. Detto questo, però, unq domanda a lorsignori andrebbe posta: Quando Moggi parlava con Mazzini per fare andare in B la Fiorentina, quando decideva con Pairetto gli arbitri, quando diceva a Cannavaro come fare fesso Facchetti, quando distribuiva sim card slovene ai designatori, quando faceva "condonare" il figlio Alessandro, quando andava al Divino Amore con la fidata Fazi per un irrefrenabile impulso spirituale... stava recitando un copione? O forse si stava burlando di Moratti, Tronchetti, Guido Rossi, il Sismi, la Cia?

Su, da bravi pensate al Piacenza.
  




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19 settembre 2006


Superbarenghi

L’ipotesi che anche il Papa stia pensando alle dimissioni ha subito incuriosito Guido Rossi.

Jena




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11 settembre 2006


Fiorentina - Inter 1-3

Qualche rapida considerazione su questo buon avvio di campionato:

  • Siamo a +2 media inglese, e +2 media Camillo, che prefigurava un Inter con un solo punto dopo tre giornate. Intanto i campioni del mondo Buffon, Camoranesi e Del Piero hanno pareggiato con un Rimini in 10 uomini. Ma si sa, Guido Rossi in Romagna la fa da padrone.
  • Sull'idolo di Camillo, Luciano Moggi, che ha sparso veleno per settimane verso Giacinto Facchetti agonizzante preferisco sorvolare. Poi si è scusato dicendo che non sapeva nulla. Curioso che la sua intelligence non l'abbia informato di un amaro segreto di Pulcinella.
  • DDV (Diego Della Valle) grazie a Dio in agosto ci ha negato Toni. Meglio Ibra e Crespo. D'altro canto però non bisogna esaltarsi, dopo tutto abbiamo battuto l'ultima in classifica (by Franco Rossi).




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8 settembre 2006


Gallo Cedrone ad Anno Zero

Questo è un paglia e fieno che va di moda a Miami!




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28 agosto 2006


Fassino, Unipol e Sant'Intesa

Il mite Piero Fassino deve avere una passione per gli sportelli bancari. Bonifici, vaglia, versamenti. Qualche mese fa inciuciava con il Consorte impegnato nella scalata alla Bnl, ora eccitato dal nuovo colosso Sant'Intesa (San Paolo Imi + Banca Intesa) alza la cornetta per raccomandare il nuovo direttore generale, accidentalmente marito del ministro Barbara Pollastrini.

Tranquillo Pier, ora, "abbiamo una banca".




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