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1 giugno 2003


L'uomo che inventa i giochi

di Gabriele Romagnoli, Navi in bottiglia
I giochi alla televisione stanno cambiando. Il meccanismo, di fondo, rimane lo stesso, ma stanno diventando sempre più estremi. Una volta, quanto tempo fa non saprei ricordarlo, c'era il "Grande Fratello". All'inizio erano in dieci, dodici, poi cominciavano a eliminarsi e ne rimaneva uno soltanto.

Niente di cruento, tuttavia: gli eliminati andavano semplicemente a casa. Qualcuno aveva pure più successo di chi rimaneva. Poi è arrivato "L'anello debole": stesso sistema, ma chi esce di scena lo fa con ignominia, perde rispetto. Già uno scalino. Il pubblico è sembrato apprezzare soprattutto quello: la sofferenza insita nell'eliminazione, la reazione del sopravvissuto. Ancora non era niente.

Hanno mandato in onda "Poker di sangue". Quattro uomini giocano a un tavolo nell'arena. Il tavolo non è verde, ma rosso. C'è chi bluffa e chi punta forte. Poi esce il toro e carica. L'ultimo ad alzarsi vince. Qualcuno finisce all'ospedale. Il campione in carica la settimana dopo è ingessato. E perde quasi sempre. Ma non può ritirarsi. Adesso fa picchi di audience "L'amore non è tutto": quattro coppie celebrano insieme il pranzo di nozze, a spese della tv, hanno un castello a disposizione, quanti invitati vogliono, uno spettacolo con divi, ieri c'era Jennifer Lopez. Poi tagliano la torta e mangiano: tre su quattro sono avvelenate, lavanda gastrica e divorzio obbligato, è una regola. Alla coppia che resta danno, invece, il castello.

PAUSA ANTI PUBBLICITARIA: Perché uno dovrebbe pagare il canone per guardare i programmi Rai se il suo presidente fa capire che gli provocano disgusto?

Ho chiesto a un amico che in tv ci lavora a chi vengono idee per programmi del genere. Mi ha fatto un nome, con grande rispetto. Non l'avevo mai sentito, un nome straniero. Sono andato su Google e l'ho inserito nella casella di ricerca:
RON DELANTERO
356 documenti
1. LA NACION 22 oct 2000
"l'esplosione dell'autobomba davanti al caffè di Bogotà uccise il fratello, la moglie e il nipote, trasportato in ospedale l'unico sopravvissuto sembrava illeso fisicamente, ma sotto choc".

(1 giugno 2003)




permalink | inviato da il 1/6/2003 alle 18:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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