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12 giugno 2003


Anche se voi vi credete assolti

Dal blog di Roberto Cotroneo

Il mio blog sui premi ha generato commenti molto sentiti. Più si parla di premi, più i lettori si interessano. Ma mostrano diffidenza. Mi si rimprovera che le idee ci sono, e che il potere culturale le respinge e le ignora. Mi si ricorda che non c'è più niente di buono da scrivere, perché tutto e' stato scritto. Qualcun'altro mi fa presente di essere proprio lui la letteratura. E io rispondo che queste sono prove tecniche di oblio. La letteratura vive di paradossi, di rimpianti, e naturalmente di frustrazioni. Non so che farci. Non mi sembra girino molte idee per il paese, soprattutto sui giornali. Non mi sembrano che si scrivano molti libri. E non mi sembra neppure che ci siano dei buoni lettori che sappiano far fruttare davvero i libri che si pubblicano. Mi sembra invece che la mediocrità sia di chi legge sia di chi scrive, porti a un pastone indistinguibile e stomachevole. Vedo che gli editori pubblicano libri irrilevanti, e vedo che i lettori accorrono a frotte a leggere e comprare bestsellerini travestiti da capolavori alla moda.

Allora non fatemi il pianto greco, voi lettori costretti a sorbirsi la mancanza di idee, costretti a subire l'esthabliment letterario e culturale che si impone su tutto e vi impedisce di dare il meglio di voi stessi. Non ci credo più, voi indirizzate il mercato, voi costringete gli editori a stampare brutti libri, perché siete voi a leggerli, quei brutti libri. Voi a comprare per un milione di copie la Litizzetto, Flavio Oreglio e Camilleri. Voi a puntare il pollice come foste degli imperatori al Colosseo. Certo, da parte di chi scrive c'e' una bella complicità. Ma e' una complicita' costruita ad hoc per cercare i vostri gusti e il vostro conformismo. Come cantava il mio amico De Andrè: "anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti". E siete coinvolti alla rottamazione di questa letteratura impensabile che ormai stampiamo ogni giorno, alle recensioni di favore, ai minuetti delle presentazioni, ai premi plastificati che mettono pena solo al pensarli. Siete coinvolti perché siete pigri, perché non sopportate i libri troppo lunghi e non avete tempo, perché non vi interessa niente più di tanto. Allora abbiate coraggio di ammetterlo, e ricordatelo: "anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti". E ora incazzatevi se volete, e ricordatemi che voi leggete solo Shakespeare e James Joyce, tanto i numeri vi danno torto, perché questo e' un paese che legge Tamaro, De Crescenzo e l'onesto Faletti.




permalink | inviato da il 12/6/2003 alle 12:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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