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21 ottobre 2005


L'altra schedina / 5

Massimo Gramellini vs Giuliano Ferrara  1 - 2

Al notista della Stampa l’Elefantino deve stare poco simpatico. Così nel solito commento sapido sul costume e la politica italiana di prima pagina, scrivendo delle sliding doors di Michele Santoro, lo infilza così: “Saranno scrupoli che appartengono a epoche antiche e meno accomodanti di questa, ma fra un Montanelli che rifiuta la nomina a senatore a vita e un Ferrara che passa con indifferenza da una redazione a un ministero o un Badaloni che per cinque anni governa il Lazio e poi ricomincia a girare l’Europa per la Rai, ci sarà pure qualche differenza”. La risposta non si è fatta attendere. Ferrara ha ricordato al giovane Gramellini i precedenti di Alberto Ronchey, Eugenio Scalfari, Giorgio Bocca, Enzo Bettiza, Jas Gawronski, Claudio Magris, Luigi Pintor, Rossana Rossanda, Valentino Parlato. Tutto scritto con la solita verve, peccato poi scivoli nell’attaccare l’Indro nazionale sui propositi golpisti con Clare Booth Luce.

Resto del mondo vs Michele Santoro  5 - 0

L’hanno menato in tanti Michele chi. Pierluigi Battista sul Corriere della Sera (1), Maurizio Cerreti sul Gazzettino (2), Paolo Bracalini sul Giornale (3), Vittorio Feltri su Libero (4), Claudio Rizza sul Messaggero (5), Massimo Gramellini sulla Stampa (6), Franco Bechis sul Tempo (7)

Sonia Raule vs Resto del Mondo (sosp.)

La signora Tatò (sì, lo so, non è elegante far pesare ad una signora il nome del congiunto, ma qui non si può fare altrimenti) intervistata da Claudio Sabelli Fioretti se la prende con Sabrina Ferilli (“una cozza”), Rosi Bindi (“Basta pensare a come si è comportata nei confronti del San Raffaele di Roma”), Monica Bellucci (“se non deve recitare troppo”), Raffaele Fitto (“un bel voltagabbana, un bel traditore”), Elisabetta Gardini (“patetica”), Gabriella Carlucci (“si prende sul serio”), Oriana Fallaci (“istiga all’odio”), Camillo Ruini (“stiamo diventando uno stato talebano”), Pierluigi Celli (“spregevole”). Si attende un allegato al Magazine del Corriere della Sera della prossima settimana per ospitare tutte le repliche.

Nando Dalla Chiesa vs Filippo Penati 0 - 0

Per la serie fratelli coltelli, dopo aver segato le gambe alla candidatura Veronesi a sindaco di Milano, ora è la volta di Filippo Penati, diessino, attuale presidente della provincia. Il killer è Nando Dalla Chiesa.

Rifondazione vs Unione 2 - 0

Il giornale della Falce&Martello se la prende con i Ds che si suicidano (1), con Romano Prodi sulla Bolkenstein (2), con il sindaco di Bologna Sergio Cofferati sull’uso delle ruspe (3), con Rutelli e il suo silenzio sull’aborto (4). Si preannuncia un bel governo a primavera.

Unità vs Giulio Tremonti 1 - 0

Il quotidiano diessino attacca il superministro sui costi del suo staff. Breve e generica replica.  

Bruno Vespa vs Enzo Biagi 1 - 2

Chi guadagna di più?

Giovanni Pellegrino vs Luciano Violante 1 - 1

All’ex presidente della commissione stragi le parole di autocritica sul giustizialismo di Violante hanno dato l’arma per chiedere un simbolico risarcimento danni. Pellegrino queste denunce le aveva già fatte qualche anno addietro. Sbagliando i tempi, evidentemente.



Partite che continuano


Luca Volontè
vs Mario Tozzi 4 - 0

Il capogruppo Udc alla Camera torna sul “Caso Tozzi” e le sue imbarazzanti dichiarazioni violentemente anticlericali di cui Céline si era occupato qualche post fa. La vicenda è finita in Parlamento e in Procura con la sbobinatura della registrazione. Vetroni ancora tace sul suo telegenico collaboratore.


Uto Ughi
vs Letizia Moratti  1 - 4

Il maestro dopo la non splendida figura dell’altra volta, ci riprova a scagliarsi contro la riforma della scuola. Peccato che abbia disertato tutte le riunioni del ministero dove doveva coordinare i lavori sulla riforma dell’insegnamento della musica. Di grazia, taccia maestro.




permalink | inviato da il 21/10/2005 alle 17:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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