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3 novembre 2006


La radicale sconfitta

Premessa, considero Daniele Capezzone il più preparato e serio attuale rappresentante della classe politica. Sono pertanto in palese conflitto di interessi.

Chiarito ciò ritengo un grosso errore da parte di Marco Pannella e Emma Bonino averlo destituito. Non c'è dubbio che Capezzone abbia suscitato ampio interesse alle iniziative radicali come non accadeva da tempo. Si potrebbe obiettare che i risultati elettorali sono desolanti. Forse questo, però, va addebitato anche (o soprattutto) al progetto Rosa nel Pugno che poco ha convinto e poco convincerà a mio parere. Sprecare una risorsa come Capezzone è un delitto politico, oltretutto per sostituirlo con una bravissima militante ma con zero appeal (politico, s'intende).

Al di la delle facili battute sul padre che divora i figli, Marco Pannella ha avuto il merito nella storia radicale di lanciare nuovi talenti e costituire una formidabile scuola politica. Con il Governo Prodi e l'ingresso a pieno titolo nell'esecutivo aveva la possibilità anche di valorizzare il più bravo dei discepoli a cui ha fatto da pigmalione. Ha preferito designare ministro Emma Bonino, la vera sfida in un paese avvitato nella sua gerentocrazia era invece quello di promuovere proprio Capezzone a rappresentarli. Alla faccia dei settantenni o quasi, dei prodi padoa schiappe.




permalink | inviato da il 3/11/2006 alle 13:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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