.
Annunci online

celine [ Noi non cambiamo mai! Né calzini, né padrone, né opinioni, oppure cambiamo troppo tardi, quando non ne vale più la pena ]
 


Blog dall'aggiornamento saltuario per avvenuta seconda paternità del titolare. 



Ritagli di sport 


Racconto Fotografico


C'è del Bang&Olufsen in Danimarca

 


Ciao Cipe

 

 



The Right Nation
Walking Class

1972
Calimero
Carlo Menegante
Federalista
Guerre civili
I love America
Jim Momo
KrilliX
Regime Change

 


 





 

 


11 aprile 2006


Elezioni: chi vince e chi perde

Vincitori

Rifondazione: alla Camera prende un 5,8 e al Senato un clamoroso 7,4. Alle Europee 2004 aveva il 6,1, nelle politiche 2001 il 5.

Pdci: alla Camera 2,3 (nel 2001 1,7, alle Europee 2004 2,4). Al Senato si sono presentati con i Verdi raccogliendo un lusinghiero 4,2.

Forza Italia: piaccia o no, si mantiene il primo partito. 24 alla Camera e 23,7 al Senato sono due ottimi risultati. Certo nel 2001 aveva sfiorato il trenta per cento (29,1), ma veniva anche da un 21 per cento delle Europee e tutti davano per morto Berlusconi e il suo partito di plastica.

Sconfitti

An non si scrolla dal 12 per cento nonostante le ambizioni di Fini a fare il premier. Per non parlare della debacle all'estero dove la lista Tremaglia raccoglie meno della media nazionale.

Margherita: nel 2001 era il terzo partito dietro Forza Italia e Ds, oggi torna dietro An.

Rosa nel Pugno: raccolgono un 2,5, da soli alle Europee i Radicali valevano un 2,3. Tutto sto casino per un misero 0,2 in più.




permalink | inviato da il 11/4/2006 alle 11:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


10 novembre 2003


Bartoletti si butta a destra

(Maurizio Caverzan, Il Giornale)

A proposito di programmi sportivi, l’altroieri Marino Bartoletti, già conduttore della Domenica sportiva nonché ideatore di Quelli che il calcio e da qualche tempo desaparecido del video, ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Forlì per una lista civica appoggiata dalla Casa delle libertà, formula Guazzaloca.




permalink | inviato da il 10/11/2003 alle 17:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


7 novembre 2003


Minchia, signor tenente

E' davvero curiosa la carriera del signor Mussolini, alias Mauro Floriani. Da oscuro tenente della Guardia di Finanza, finì a lavorare con Lorenzo Necci, non compianto capo delle Ferrovie dello Stato. Oggi la giunta Storace ha piazzato il marito di Alessandra Mussolini alla guida della Asl Roma H.




permalink | inviato da il 7/11/2003 alle 19:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


24 ottobre 2003


All'armi son fascisti

Secondo Avvenimenti, per le prossime elezioni europee si prepara una lista dell'estrema detrsa gemellata con il Front National di Jean Marie Le Pen. Due pagine carattere bianco su sfondo nero per mettere in rilievo la notizia truce. Leggendo bene, poi si scopre che in realtà al progetto lanciato dalla Fiamma Tricolore di Rauti ha aderito con riserve solamente il Fronte Nazionale di Adriano Tilgher, mentre Forza Nuova si è già detta non interessata.




permalink | inviato da il 24/10/2003 alle 11:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


4 settembre 2003


Le pagelle del governo (25) - fine -

Presidente del Consiglio

Silvio Berlusconi (Forza Italia)

Da Vespa prometteva mari e monti, finora si sono viste poche colline e molti burroni. La compagine di governo non è granché (vedasi le varie teste rotolate) e non riesce a farla marciare unita. Ha sbagliato tutta la triade dei ministri "tecnici": Ruggiero, Lunardi e Sirchia. Sul conflitto d'interessi continua a far finta di non sentire. Interviene a sproposito sulla Rai e la cacciata di Biagi e Santoro è stata un tragico errore. In politica estera ha perlomeno assunto un ruolo chiaro (filoamericana, filoisraeliana, sostenitrice ingresso Turchia e Russia nella Ue) e non altalenante tipico della diplomazia italiana. Ad eccezione della crisi irachena dove si contraddiceva a seconda del leader che incontrava. Sulla giustizia sbaglia regolarmente tempi e modi. Si salva solo il sacrosanto Lodo Maccanico. Di grandi opere non se ne vede ancora nessuna e sicuramente Mose e Ponte sullo Stretto saranno ancora vaghi progetti quando finirà la legislatura.      

Voto: 5-

Colonna sonora: Povera patria (Franco Battiato)




permalink | inviato da il 4/9/2003 alle 16:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa


4 settembre 2003


Le pagelle del governo (24)

Vice Presidente del Consiglio

Gianfranco Fini (An)

Non è mai stato stakanovista. Ama i tempi lenti e l'arte della dialettica, dove eccelle. Ha trovato il posto ideale per lui. Incarico onorifico. . In un impeto di attivismo si è ritagliato il posto alla Convenzione Europea. C'è chi dice che sogni la Farnesina: mille viaggi, mille nastri da tagliare, mille discorsi inaugurali da fare. Alla Convenzione ha iniziato ad esercitarsi: "bonjour monsieur Raffarin, good morning mr. Blair, auf Wiedersehen herr Schroeder, adiós señor Aznar". Unico suo obiettivo alla Convenzione: l'assurdo preambolo alle radici cristiane (venghino democristiani, venghino). Insofferente al partito, se ne estrae completamente. Dentro An ormai conta di più Donato La Morte di Fini. Nella compagine governativa ha assunto il ruolo del "fregnone" che a malincuore accetta tutti i diktat della Lega, assumendo aria truce stile "ora vedrete". Scatto d'ira che sfuma in una settimana (vedi l'ormai celeberrima cabina di regia). Incapace persino a lottizzare. Da ricordare: l'inopportuna presenza dentro la questura di Genova durante il G8.

Voto: 4

Colonna sonora: Qua qua quando (Francesco Baccini)




permalink | inviato da il 4/9/2003 alle 15:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


4 settembre 2003


Le pagelle del governo (23)

Comunicazioni

Maurizio Gasparri (An)

Il disegno sul sistema radiotelevisivo è un buon progetto. Dovrebbe evitare ogni tanto di entrare in polemiche che non competono il suo dicastero. Prolisso.

Voto: 6,5

Colonna sonora: Viva la Rai (Renato Zero)




permalink | inviato da il 4/9/2003 alle 15:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


4 settembre 2003


Le pagelle del governo (22)

Beni Culturali

Giuliano Urbani (Forza Italia)

Da quando è andato via Sgarbi, dell'attività del ministero non si parla più. Nemmeno delle (pseudo)amanti del ministro. Iniziative sul fronte culturale non se ne vedono molte. Imbarazzante la gestione dello sport. Archivista.

Voto: 4,5

Colonna Sonora: In vacanza da una vita (Irene Grandi)




permalink | inviato da il 4/9/2003 alle 14:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


4 settembre 2003


Le pagelle del governo (21)

Salute

Girolamo Sirchia (ind.)

A parte dichiarazioni di ovvietà, verrà ricordato solo per l'incredibile buffonata di voler vietare i film dove si fuma. Infruttuoso.

Voto: 5

Colonna sonora: Perfetto difettoso (Piero Pelù)




permalink | inviato da il 4/9/2003 alle 14:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


3 settembre 2003


Le pagelle del governo (20)

Infrastrutture e Trasporti

Pietro Lunardi (ind.)

Annuncia e smentisce. Ogni dichiarazione di Lunardi che esce sulle agenzie dopo due ore viene smentita, con smentite che non smentiscono ma in realtà confermano. Rafforza l'idea che i ministri tecnici sono una iattura. Unica cosa positiva la patente a punti. Contradditorio.

Voto: 4

Colonna sonora: Maledette malelingue (Ivan Graziani)




permalink | inviato da il 3/9/2003 alle 18:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


3 settembre 2003


Le pagelle del governo (19)

Ambiente

Altero Matteoli (An)

Aveva già fatto una pessima figura nel I governo Berlusconi ed ora si ripete. Dell'ambiente non gli può importare di meno. E si vede. (un ministro dell'ambiente che propone un condono edilizio - l'ultimo, s'intende - non si era mai visto). Spaesato.

Voto: 5

Colonna sonora: Il fannullone (Fabrizio De André)




permalink | inviato da il 3/9/2003 alle 17:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


3 settembre 2003


Le pagelle del governo (18)

Difesa

Antonio Martino (Forza Italia)

Durante le crisi internazionali ha tenuto la barra a dritta. Affrontando con sobrietà e decisione il post 11 settembre. Poteva essere un ottimo candidato per la segreteria generale della Nato, dove lo volevano gli americani. Energico.

Voto: 7

Colonna sonora: Prima guardia (Litfiba)




permalink | inviato da il 3/9/2003 alle 16:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


2 settembre 2003


Le pagelle del governo (17)

Welfare

Roberto Maroni (Lega Nord)

Il compito è ingrato, ma sinceramente Bobo non sembra all'altezza. Dichiarazioni che si contraddicono e progetti confusi non facilitano la riforma dello stato sociale. Aveva torto marcio sul casino fatto contro il direttore della Padania, Gigi Moncalvo, che rilevò come curioso che la moglie del sottosegretario di Maroni lavori per la Confindustria. Sopravalutato

Voto: 5

Colonna sonora: Non è stato un caso (Riccardo Cocciante)




permalink | inviato da il 2/9/2003 alle 18:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


2 settembre 2003


Le pagelle del governo (16) update

Istruzione e Ricerca

Letizia Moratti (ind.)

Le riforme abbozzate sono buone. Certo la citazione di Berlusconi nel tema della maturità poteva risparmiarselo. Anche con i baroni del Cnr non ha abbassato la testa. Non riesce però a comunicare granché. Peccato per i finanziamenti alla scuola privata. Dura

Voto: 5

Colonna sonora: Amata solitudine (Franco Battiato)




permalink | inviato da il 2/9/2003 alle 16:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


1 settembre 2003


Le pagelle del governo (15)

Attività produttive

Antonio Marzano (Forza Italia)

Soffre la visibilità e il potere di Tremonti, vorrebbe occuparsi del welfare di Maroni, si sente sottoutilizzato e non lo nasconde (vedi la gestione della crisi Fiat). Si disinteressa totalmente di turismo, dopo un lungo pressing degli addetti ai lavori aveva affidato la delega al mitico Stefani. Poi dopo la sparata sui crucchi e le conseguenti dimissioni di Stefani, il turismo non lo segue più nessuno. E dire che per la vocazione del Belpaese forse meriterebbe anche un ministero. Anemico.

Voto: 5

Colonna sonora: Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi (Battisti)




permalink | inviato da il 1/9/2003 alle 17:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


1 settembre 2003


Le pagelle del governo (14)

Agricoltura

Gianni Alemanno (An)

Portato a casa un buon risultato sulla battaglia del latte, giustamente cauto sui facili entusiasmi intorno agli ogm. Non era il ministero che voleva (welfare), ma sta facendo bene. A volte esterna un po' troppo. Coerente.

Voto: 7-

Colonna sonora: Quello che non ho (Fabrizio De André)




permalink | inviato da il 1/9/2003 alle 16:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


1 settembre 2003


Le pagelle del governo (13)

Economia

Giulio Tremonti (Forza Italia)

Niet. La cassa è chiusa. A meno che i soldi non servano per il sodale Bossi. Come dire di no all'Umberto? Delle privatizzazioni tanto sbandierate se ne è persa traccia. Il suo enorme potere lo esercita con superbia e non ammette intrusioni. Saccente.

Voto: 5

Colonna sonora: Tra dire e fare (Giorgia)




permalink | inviato da il 1/9/2003 alle 15:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


1 settembre 2003


Le pagelle del governo (12)

Giustizia

Roberto Castelli (Lega Nord)

Certo non è facile il compito di Guardasigilli in un governo Berlusconi. Occorre coprire le spalle al capo. L'ingegner Castelli però ha dato il peggio di sé e sulla faccenda delle rogatorie si è mostrato più realista del re. Incompetente.

Voto: 4

Colonna sonora: Il mio nome è mai più (Ligabue, Jovanotti, Pelù)




permalink | inviato da il 1/9/2003 alle 14:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


1 settembre 2003


Le pagelle del governo (11)

Interni

Claudio Scajola (Forza Italia) / Beppe Pisanu (Forza Italia)

La legge Bossi-Fini ha dato buoni risultati. Il G8 di Genova è stato gestito male da Scajola. Il pericolo delle rinascenti Brigate Rosse è stato sottovalutato prima e gestito propagandisticamente poi. Pisanu si è comportato da perfetto Dc durante la commemorazione della strage di Bologna. Piatto.

Voto: 5

Colonna sonora: Mi vendo (Renato Zero)




permalink | inviato da il 1/9/2003 alle 12:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


1 settembre 2003


Le pagelle del governo (10)

Passiamo ai ministeri più pesanti, quelli con "portafoglio" (Nota: i voti si riferiscono all'attività del Ministero, non ai Ministri)

Affari Esteri

Renato Ruggiero (ind.) / Silvio Berlusconi (Forza Italia) / Franco Frattini (Forza Italia)

Gaffe a parte, in politica estera l'Italia ha una posizione meno ambigua. Filoamericana, sostenitrice dell'ingresso nell'Unione di Russia e Turchia. Attenta al conflitto mediorientale. C'è chi ne vede la regia di De Michelis. Frattini, dal canto suo, non si vede e non si sente. Esecutore.

Voto: 6,5

Colonna sonora: Tu vuoi fa l'americano (Renato Carosone)




permalink | inviato da il 1/9/2003 alle 12:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
sfoglia     novembre