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celine [ Noi non cambiamo mai! Né calzini, né padrone, né opinioni, oppure cambiamo troppo tardi, quando non ne vale più la pena ]
 


Blog dall'aggiornamento saltuario per avvenuta seconda paternità del titolare. 



Ritagli di sport 


Racconto Fotografico


C'è del Bang&Olufsen in Danimarca

 


Ciao Cipe

 

 



The Right Nation
Walking Class

1972
Calimero
Carlo Menegante
Federalista
Guerre civili
I love America
Jim Momo
KrilliX
Regime Change

 


 





 

 


17 agosto 2004


Gambetto di Re

Caso Fischer. Boris Spassky ha scritto una lettera a George W. Bush, per chiedergli clemenza nei confronti dell’ex avversario. «Fischer è quello che è: una tragica personalità. Ma le chiedo pietà e perdono. Anch’io ho violato le sanzioni contro l’ex Jugoslavia. Arresti anche me e mi metta in cella insieme a Fischer. Ma con una scacchiera in mezzo».

Il più grande scacchista di tutti i tempi intanto prova a sfuggire al mandato di arresto americano annunciando un imminente matrimonio con Miyoko Watai, presidentessa della federazione scacchistica giapponese, per poi ottenre la nazionalità del Sol Levante. Un gambetto di Re.

Mario Porqueddu, inviato del Corriere della Sera, racconta “Nella seconda metà degli anni ’90 Fischer vive a Budapet con una giovane scacchista ungherese che, finita la loro elazione lo descrive come un maschilista convinto che le donne siano inferiori agli uomini («Non c’è una donna che io non possa battere dandole due cavalli di vantaggio»)




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6 agosto 2004


L'ex americano Bobby Fischer

(AGI/REUTERS) - Lo scacchista Bobby Fischer ha deciso di rinunciare alla cittadinanza statunitense. Lo ha reso noto il difensore dell'ex campione del mondo di scacchi, ricorrendo in appello contro la decisione delle autorità nipponiche di accogliere la richiesta di estradizione avanzata dagli Stati Uniti. Fischer dal 1992 è ricercato dalla magistratura americana perché, in violazione alle sanzioni imposte da Washington al regime di Belgrado, si recò in Jugoslavia per sfidare il suo rivale di sempre, Boris Spassky.




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2 agosto 2004


Un asilo per Bobby

 (Ansa) Bobby Fisher, l'americano ex campione mondiale di scacchi arrestato nei giorni scorsi in  Giappone su mandato di cattura degli Usa, avrebbe chiesto asilo politico a Serbia e Montenegro e starebbe negoziando con Tokyo il suo trasferimento a Belgrado: lo sostiene il presidente della federazione serbomontenegrina di scacchi Bozidar Ivanovic.

 Fisher, noto per il carattere insofferente e i gesti clamorosi, era ricercato dalla giustizia americana per aver violato nel 1992, nel pieno delle guerre balcaniche, l'embargo internazionale decretato contro la Jugoslavia di Slobodan Milosevic. Incurante degli ostracismi diplomatici, l'americano aveva giocato a Sveti Stefan, in Montenegro, contro l'eterno rivale, quel russo Boris Spassky al quale aveva tolto nel 1970 il titolo mondiale. La borsa dell'incontro, ovviamente ben pubblicizzato dal regime di Milosevic, era stata di un milione di dollari, al quale si era aggiunta la soddisfazione di una nuova vittoria.






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20 luglio 2004


Triste, solitario y final

Notizia di un paio di giorni fa. Bobby Fisher il più stravagante, innovativo, rivoluzionario campione di scacchi è stato arrestato in Giappone, per ingresso clandestino nel paese. Verrà rimpatriato in Usa, dove non è molto benvoluto per una serie di dichiarazioni bislacche (antisemite, filo Milosevic, anti Bush…)


Triste, solitario y final



 


 


 


 


 

 




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25 maggio 2003


Scacchi, assolto torinese accusato di "doping informatico"

Dopo quasi un anno e cinque mesi è stata archiviata la pratica relativa a Renato Scarenzio, il maestro torinese accusato di aver utilizzato un computer palmare per aiutarsi nelle analisi durante le proprie partite all'open di Nizza (Francia) nel dicembre 2001. Il 13 maggio la Fsi ha trasmesso a Scarenzio il provvedimento del procuratore federale, datato 12 maggio 2003, con il quale lo stesso ha deciso l'archiviazione della pratica, al termine delle indagini di propria competenza. A denunciare Scarenzio, ora 64enne, era stato il direttore di gara del torneo, l'arbitro francese Eric Mouret, che all'epoca dei fatti aveva dichiarato al quotidiano "La Stampa": "Era la prima volta che vedevo una cosa simile. Il concorrente aveva un'impermeabile sulle ginocchia e di tanto in tanto infilava la mano nella tasca dell'indumento. Quando l'ha tirata fuori ho potuto chiaramente distinguere una piccola apparecchiatura". In un'intervista a Torre & Cavallo-Scacco Scarenzio aveva replicato che il palmare era spento e "riposto in una tasca del giaccone". (Messaggerie Scacchistiche)




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25 maggio 2003


Quinto Oscar per Kasparov

Per la quinta volta negli ultimi otto anni Garry Kasparov si è aggiudicato l'Oscar degli scacchi, assegnato ogni anno dalla rivista "64" sulla base dei voti attribuiti da giornalisti del settore. Per stilare la graduatoria, relativa all'anno 2002, sono stati assegnati 13 punti a ciascun giocatore segnalato al 1° posto, 11 al 2°, 9 al 3°, 7 al 4°, 6 al 5°, 5 al 6° e via dicendo fino a un solo punto per il 10° posto. Kasparov ha conquistato il primo premio con 3802 punti, staccando nettamente tutti i suoi più diretti avversari. Peter Leko è secondo a quota 2668, Vishy Anand terzo a 2453, Ruslan Ponomariov quarto a 2145. Più dietro Vladimir Kramnik (1471), Evgeny Bareev (1132) e Veselin Topalov (964). Nella graduatoria compare anche una donna, naturalmente Judit Polgar, ottava a quota 771. Fra i maggiori successi dell'orco di Baku nel 2002 vanno ricordati il primo posto a Linares davanti a Ponomariov (diversamente è andata quest'anno: Garry si è piazzato quarto) e l'ottima prova alle Olimpiadi (7.5 punti su 9 in prima scacchiera con la Russia, infine medaglia d'oro).  (Messaggerie Scacchistiche)




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27 aprile 2003


citazioni scacchistiche 1

Quando vedi una buona mossa, aspetta, cercane una migliore.

Emanuel Lasker




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25 aprile 2003


poesie a 64 caselle

GLI SCACCHI

di Jorge Luis Borges

In un chiuso angolo
i giocatori muovono i lenti pezzi
e la scacchiera, fino all'alba,
e li consuma e li avvince
al rigido spazio
dove aspramente lottano due colori.
S'irradiano, la' sopra
fatate ineluttabili figure
una torre omerica, un agile cavallo
una temeraria regina, un alfiere obliquo,
muti fanti minacciosi,
uno stenuo re.
Anche se i giocatori se ne andranno,
persino quando il tempo li avra' consumati,
con loro non finira' questo eterno rito.
Dall'oriente, fiammeggiando, comincio' questa guerra
che oggi ha scelto tutto il mondo come teatro.
E' infatti, come un altro, questo giuoco infinito.
E il re cortese, il sinistro alfiere
la regina irriducibile, la rigida torre, l'accorto pedone
sopra questo spazio bianco e nero
si cercano e si scelgono
in una muta accanita battaglia.
Non sanno che la mano precisa di un giocatore
governa quel destino
non sanno che una legge ineluttabile
decide il loro prigioniero capriccio.
Ma anche il giocatore (Omar Khayyam lo ricorda)
e' prigioniero di un'altra scacchiera
di notti nere e di accecanti giorni.
Dio muove il giocatore
che muove il pezzo.
Ma quale dio, dietro Dio,
questa trama ordisce
di polvere e di tempo, di sogno e di agonia?




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9 aprile 2003


Il peggior campione del mondo

Il simpatico Matteo Zoldan ha lanciato il sasso sul newsgroup it.hobby.scacchi.

Chi è stato il peggior campione del mondo di scacchi? Il proponente indica Max Euwe, con un ex aequo per la seconda piazza con la coppia Spasskj - Smyslov.

Si è accesa la discussione. Già 55 post.

 

 




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4 aprile 2003


Uomo-Macchina sfida in pareggio

Finisce in pareggio, 3 a 3, la sfida tra l'uomo e la macchina. Garry Kasparov e il computer Deep Junior si equivalgono. L'ex campione del mondo  aveva vinto la prima partita, il computer la terza, profittando d'un grave errore del suo avversario. Le altre sono terminate "patte". Risultato analogo a quello registrato nell'ottobre scorso nella sfida tra il campione del mondo in carica Vladimir Kramnik e Deep Fritz, computer di passaporto tedesco.




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4 aprile 2003


torneo impossibile

Immaginate un torneo con Kasparov e Bobby Fischer, Morphy e Capablanca. Ma anche Karpov, Steinitz ed Euwe. I più grandi artisti delle 64 caselle di ebano e avorio in un torneo impossibile, il CyberChess. Idea di Federico Malavasi. Dopo quattro turni primeggia Bobby Fischer con 3 punti, inseguono Capablanca e Kasparov con 2.5

www.kultunderground.org/w9605/cybch.htm




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