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celine [ Noi non cambiamo mai! Né calzini, né padrone, né opinioni, oppure cambiamo troppo tardi, quando non ne vale più la pena ]
 


Blog dall'aggiornamento saltuario per avvenuta seconda paternità del titolare. 



Ritagli di sport 


Racconto Fotografico


C'è del Bang&Olufsen in Danimarca

 


Ciao Cipe

 

 



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Federalista
Guerre civili
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KrilliX
Regime Change

 


 





 

 


29 aprile 2003


Cossiga, su Giorgiana Masi continuerò a tacere

Molte polemiche per l'intervista dell'ex capo dello stato, Francesco Cossiga, mandata in onda domenica sera a Report, su Raitre. L'ex Picconatore, a proposito dell'omicidio della stidentessa Giorgiana Masi avvenuto a roma nel maggio del '77, ha dichiarato "é uno di quei segreti che non rivelerei neanche se mi chiamasse la magistratura. sarebbe troppo doloroso":




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29 aprile 2003


Travaglio vuole le dimissioni di Ferrara

Marco Travaglio sull'Unità chiede a Giuliano Ferrara di lasciare la direzione del Foglio. Dopo averlo definito "Platinette barbuto", Travaglio fa notare come Ferrara nel '94 chiese ad Enrico Mentana di lasciare la guida del Tg5 perché in contrasto con l'editore (Berlusconi). Ora visto che l'editore del Foglio, Veronica Lario (moglie del Cav.), ha preso posizioni anti-Ferrara, con l'intervista sulla guerra concessa a Micromega e la lettera ai familiari delle vittime di Marzabotto, l'elefantino dovrebbe trarne le conseguenze.

I due, Travaglio e Ferrara, non si amano, e da tempo si beccano sui rispettivi giornali. Scrive ad esempio Travaglio oggi "uno con il suo curriculum, in un paese serio, farebbe l'addetto stampa in qualche azienda e le sue comparsate televisive verrebbero accompagnate dalla scritta in sovrimpressione "Pubblicità"

Si attende la replica dell'elefantino

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29 aprile 2003


Guerra Formigoni-Buttiglione (A.)

Secondo il quotidiano della Margherita, Europa, Roberto Formigoni e Angela Buttiglione sono ai ferri corti. I difficili rapporti tra il Governatore della Lombardia e il Direttore della Testata Giornalistica Regionale, risentirebbero dei litigi tra Formigoni e il più celebre Buttiglione, Rocco.

Motivo del contendere è la sostituzione del responsabile del Tg regionale della Lombardia. Fuori Enrico Castelli (vicino a Formigoni), dentro Luciano Ghelfi (sostenuto da Bossi). Il Governatore è andato su tutte le furie e - sembra - che abbia chiesto per Castelli una poltrona da vicedirettore del Tg1




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29 aprile 2003


Il nemico dell'Occidente

di Franco Cardini dal sito Golem

Credo che abbia ragione Massimo Fini ne Il vizio oscuro dell'Occidente (Marsilio), quando osserva che all'Occidente moderno (o, se si preferisce, alla Modernità: giacché i due termini sono in realtà sinonimi) ben si attaglia l'autodefinizione, rovesciata, che Mefistofele dà di se stesso nel Faust di Goethe: "Io sono lo spirito che vuole sempre il Male ed opera eternamente il Bene". Il che equivarrebbe a sostenere, se si volesse essere un tantino pesanti, che l'Occidente ha il tocco di Mida al contrario, e quel ch'esso tocca non è proprio in oro che si trasforma. E intendiamoci: a giudicare da taluni devastanti effetti della globalizzazione, si direbbe che le cose stiano proprio così.




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29 aprile 2003


Ai carabinieri il comando?

 

IRAQ: ANALISI DIFESA, AI CC FORSE COMANDO FORZE DI POLIZIA

(AGI) - Roma, 29 apr. - Replicando lo schema organizzativo già applicato dalla NATO nei Balcani potrebbe essere istituita, con

comando a Baghdad e distaccamenti schierati in tutte le principali città irachene, una forza di polizia guidata dai carabinieri e composta anche da unità alleate. E' quanto scrive la rivista on-line analisidifesa.it in un articolo firmato dal direttore, Gianandrea Gaiani.

  "Una forza - spiega Analisi Difesa - alla quale l'Arma potrebbe garantire il comandante, il generale Leonardo Leso, e 600 uomini del 7° Reggimento, una compagnia di carabinieri paracadutisti del Reggimento Tuscania, il Gruppo Intervento Speciale (GIS) e una compagnia del 13mo reggimento, tutti appartenenti alla Seconda Brigata Mobile costituita per le operazioni all'estero con ampie capacita' non solo nell'ordine pubblico ma anche nell'investigazione, nell'addestramento della

polizia irachena e nell'antiterrorismo, specialita' preziosa di fronte al rischio di attentati suicidi".




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29 aprile 2003


Montanelli e la guerra preventiva

Da Titanic di Gianni Riotta

Se Montanelli (magari!) fosse ancora vivo cosa avrebbe detto riguardo alla guerra preventiva, alla strumentalizzazione della pace, insomma riguardo a tutti gli argomenti che anno tenuto maggiormente banco in questi mesi e su cui tutti bene o male hanno espresso una propria opinione? Visto la stima che nutro nei confronti del personaggio e conoscendolo,purtroppo,solo attraverso i suoi scritti, lei che probabilmente l'ha conosciuto di persona...
Grazie
Filippo

 Proprio perché l'ho conosciuto gli volevo bene e me ne voleva non proverei mai a fargli da medium come fanno tanti. Rilegga solo il Generale della Rovere e capirà




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29 aprile 2003


Che c'entra Che Guevara?

Pierluigi Battista per La Stampa

Piero Sansonetti sostiene che sull'Unità nessuno ha mai avuto dubbi sulla natura dittatoriale della Cuba di Fidel Castro, dimostrando ancora una volta che le collezioni mnemoniche dell'Unità conservate dai lettori sono diverse da quelle custodite dai giornalisti dell’Unità che fanno la storia dellUnità. Forse ha ragione Sansonetti (ma solo forse: urge ricerca archivistica bipartisan). Ma poi Sansonetti aggiunge: «Che c’entra Che Guevara col dittatore Fidel Castro? Niente». Niente? Proprio niente? Assolutamente, categoricamente, matematicamente niente? Nessun, ma proprio nessun rapporto tra il Che Guevara e Fidel Castro? Urge scomunica a Luca Fontana che su Diario deplora le cubane «speciali unità di segregazione per omosessuali (quelli che Castro e Ernesto Guevara de la Serna, il Che insomma, che fu particolarmente zelante nel perseguitarli, chiamavano maricones e accusavano di deviazionismo e collusione col capitalismo)». Non c’entra niente?




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29 aprile 2003


Il federalismo del pallone

Massimo Gramellini, La Stampa


IN attesa del «federalismo fiscaleee, culturaleee e costituzionaleee», e dei tanti federalismi di fumo che escono ogni giorno dalle fauci di Bossi, il primo ad assumere fattezze concrete è quello del pallone. La serie B divisa fra Nord e Sud come la Corea, a partire dal 2005. L’ha deciso la Federcalcio su proposta dell’altra Lega, presieduta però anch’essa da un dipendente di Berlusconi. Il muro di Galliani vuole impedire che il Meridione scompaia dall’album delle figurine. Nominalmente, almeno, perché di fatto è già scomparso dai cuori dei tanti suoi abitanti che tifano per le multinazionali del Nord.

La divisione in due gironi di quest’Italia troppo lunga rimanda a epoche di comunicazioni dissestate e torna in auge non più come scelta logistica ma politica. Si ammette nel calcio l’esistenza di quella doppia velocità - di redditi, costi, stipendi - che nelle cose più serie ci si vergogna ancora a riconoscere. I due gironi sono una gabbia difensiva che diventerà rapidamente restrittiva, perché il Verona in trasferta a Catania e viceversa era comunque un modo per ribadire l’unità del tutto, un viaggiare coi piedi e con la mente. Ma ora che i risultati di Messina-Salernitana e Vicenza-Triestina non influiranno più sui reciproci destini, perderanno qualsiasi interesse per i tifosi situati sulla sponda opposta del Po. Per loro l’altro campionato sarà qualcosa di diverso e di lontano, assai più di quello, realmente irraggiungibile, che Juve Milan e Inter giocheranno con le loro ricche consorelle europee
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28 aprile 2003


Ferrara nei panni di Di Pietro

(dal blog di Claudio Sabelli Fioretti)

CASO GALLOWAY
da Alessandro Ceratti

Qualche giorno fa ho assistito a una puntata di 8 1/2 surreale. Sembrava di essere tornati indietro di qualche anno. C'era Mr Galloway nel ruolo del politico socialista di turno, preso con le mani nella marmellata proprio lui che avrebbe dovuto occuparsi dei poveri ecc. ecc. E va bene. C'era Luca Sofri nel ruolo di Giuliano Ferrara di un tempo che proclamava: "beh, ma il suo mestiere di politico lo sa fare bene oppure no? Certo ruba, ma è in gamba, i risultati li ottiene? E poi ruba...si fa presto a dire. Prima vediamo bene le prove" E OK. Quello che era veramente straordinario era invece Giuliano Ferrara nell'inopinata veste di un simil-Di Pietro che scandalizzato proclamava la sua indignazione morale di fronte alla enormità di un comportamento così intollerabile. E questo è veramente troppo. Allora ridateci Di Pietro, quello vero!




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28 aprile 2003


Arriva don Montalbano

Luca Zingaretti, il celebre interprete del commissario Montalbano, ha iniziato a girare oggi a Bologna per il film di Ambrogio Lo Giudice "L'anello di gomma". Zingaretti interpreterà un prete di campagna. Nel film - tratto da una storia vera - anche Stefania Rocca.




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28 aprile 2003


Mancini verso l'Inter?

Questa mattina si era diffusa la notizia di una colazione a Milano tra Massimo Moratti, presidente dell'Inter, e Roberto Mancini. Il sito della squadra nerazzurra smentisce. Ma il feeling tra i due è ormai cosa nota. Cuper è appeso alla Champions League




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28 aprile 2003


Viene anche Massimo

(Dal Corriere della Sera)
Anche Massimo D’Alema ha accettato di presentare il libro che il leader no global Vittorio Agnoletto ha scritto per Laterza («Prima persone»). Già in occasione di un seminario della Fondazione Italianieuropei di fine marzo i due si erano incontrati e lo rifaranno il prossimo 6 maggio a Roma. Il tour letterario di Agnoletto proseguirà con altre due presentazioni: ma l’ok di Fausto Bertinotti e Sergio Cofferati era tutto sommato scontato




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28 aprile 2003


Arriva SkyItalia

Secondo l'Unità, ripresa da Dagospia, il nuovo direttore per lo sport di SkyItalia, la tv di Murdoch che riunisce Stream e Telepiù, è Giovanni Bruno (ex direttore di Raisport).

Per le news si parla del vice di Mentana, Massimo Corcione




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27 aprile 2003


Rai, il valzer dei corrispondenti

Il Nuovo anticipa i cambiamenti dei giornalisti Rai. Ennio Remondino dopo la chiusura della sede di Belgrado sarebbe destinato a Berlino, insime con Piero Badaloni. L'ex presidente ulivista della Regione Lazio sostituirebbe così Carmen Lasorella pronta a rientrare a Roma per condurre un programma di approfondimento. A Pechino la Rai aprirebbe un nuovo ufficio di corrispondenza affidandolo a Paolo Longo e Marc Innaro, entrambi provenienti da Gerusalemme, dove arriverebbero Filippo Landi (ora al Cairo) e Claudio Pagliara (ora a Parigi). Bruxelles, in vista del semestre italiano, sarebbe presidiata da Daniele Renzoni e Mariolina Sattanino. Per Corradino Mineo pronto un biglietto aereo Parigi-San Paolo, da dove avrebbe la supervisione su tutto il Sud America. In Francia Maria Luisa Busi o Paolo Cantore. Ancora da decidere gli uomini per Baghdad e Madrid. 




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27 aprile 2003


citazioni scacchistiche 1

Quando vedi una buona mossa, aspetta, cercane una migliore.

Emanuel Lasker




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26 aprile 2003


Berlusconi ringrazia Giscard

Piace al premier italiano la bozza presentata da Giscard d'Estaing, che vede un bureau composto da sei nazioni guida (Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna e Polonia) che affiancherà il capo del Consiglio Europeo. L'articolo del Riformista




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26 aprile 2003


Fellah, una volta di qua, una volta di la

Ricordate Raffaello Fellah, l'imprenditore italo-libico che si era candidato al Senato nel 2001 con l'Ulivo, oggi è il candidato nel collegio di Roma Centro della "Lista Moffa", che sostiene l'omonimo candidato della Casa delle libertà




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26 aprile 2003


Mastella sindaco di Ceppaloni

Il segretario dell'Udeur si candida a sindaco di Ceppaloni con l'appoggio di Forza Italia. In arrivo un nuovo ribaltone per Clemente?




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26 aprile 2003


Don Vitaliano in Iraq

"Vogliamo far nascere anche qui un movimento no-global"
Senza parole.




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25 aprile 2003


Pubblicità contadditoria

www.11settembre.net è uno dei tanti ritrovi web dove si propone controinformazione. Attualmente le pagine del sito traboccano di articoli contro la "guerra imperialista in Iraq", contro la politica di Israele, per il boicottaggio di vari prodotti Usa. Ironia della sorte sull'home page del sito il banner di pubblicità di Panorama, l'unico settimanale italiano ad essersi schierato in maniera inequivocabile con Bush (ricordiamo alcune copertine "Con l'America", "Avanti Marines!)




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