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celine [ Noi non cambiamo mai! Né calzini, né padrone, né opinioni, oppure cambiamo troppo tardi, quando non ne vale più la pena ]
 


Blog dall'aggiornamento saltuario per avvenuta seconda paternità del titolare. 



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30 agosto 2004


Disposizioni per un saluto

Il 24 maggio 2003, Enzo Baldoni mandava un email al suo newsgroup. Parlava di come avrebbe voluto essere salutato nel caso - improbabile, visto che si sentiva "sicuramente immortale" - di un "errore del Creatore".


Stamattina sono stato a un funerale. La cerimonia è andata via liscia e incolore finché alla fine il prete ha detto: "Ora il figlio vuole dire qualche parola".

Il figlio, in dieci minuti, ha tratteggiato un ritratto vivo, affettuoso e vivace del padre. Un ritratto senza sbavature né esagerazioni né cedimenti al sentimentalismo. Ma quei dieci minuti hanno avuto più calore, colore e spessore di tutto il resto della cerimonia. Il papà era ancora lì tra noi, vivo, e questo sarà il ricordo che ne manterremo.

Ordunque, trascurando il fatto che io sono certamente immortale, se per qualche errore del Creatore prima o poi divesse succedere anche a me di morire - evento verso cui serbo la più tranquilla e sorridente delle disposizioni - ecco le mie istruzioni per l'uso.


La mia bara posata a terra, in un ambiente possibilmente laico, ma va bene anche una chiesa, chi se ne frega. Potrebbe anche essere la Casa delle Balene, se ci sarà già o ci sarà ancora. L'ora? Tardo pomeriggio, verso l'ora dell'aperitivo.

Se non sarà stato possibile recuperare il cadavere perché magari sono sparito in mare (non è una cattiva morte, ci sono stato vicino: ti prende una gran serenità) in uno dei miei viaggi, andrà bene la sedia dove lavoro col mio ritratto sopra.

Verrà data comunicazione, naturalmente per posta elettronica, alla lista EnzoB e a tutte le altre mailing list che avrò all'epoca. Si farà anche un annuncio sui miei blog e su qualsiasi altra diavoleria elettronica verrà inventata nei prossimi cent'anni.


Vorrei che tutti fossero vestiti con abiti allegri e colorati.

Vorrei che, per non più di trenta minuti complessivi, mia moglie, i miei figli, i miei fratelli e miei amici più stretti tracciassero un breve ritratto del caro estinto, coi mezzi che credono: lettera, ricordo, audiovisivo, canzone, poesia, satira, epigramma, haiku. Ci saranno alcune parole tabù che *assolutamente* non dovranno essere pronunciate: dolore, perdita, vuoto incolmabile, padre affettuoso, sposo esemplare, valle di lacrime, non lo dimenticheremo mai, inconsolabile, il mondo è un po' più freddo, sono sempre i migliori che se ne vanno e poi tutti gli eufemismi come si è spento, è scomparso, ci ha lasciati.

Il ritratto migliore sarà quello che strapperà più risate fra il pubblico. Quindi dateci dentro e non risparmiatemi. Tanto non avrete mai veramente idea di tutto quello che ho combinato.

Poi una tenda si scosterà e apparirà un buffet con vino, panini e paninetti, tartine, dolci, pasta al forno, risotti, birra, salsicce e tutto quel che volete. Vorrei l'orchestra degli UNZA, gli zingari di Milano, che cominci a suonare musiche allegre, violini e sax e fisarmoniche. Non mi dispiacerebbe se la gente si mettesse a ballare. Voglio che ognuno versi una goccia di vino sulla bara, checcazzo, mica tutto a voi, in fondo sono io che pago, datene un po' anche a me.
Voglio che si rida - avete notato? Ai funerali si finisce sempre per ridere: è naturale, la vita prende il sopravvento sulla morte - . E si fumi tranquillamente tutto ciò che si vuole. Non mi dispiacerebbe se nascessero nuovi amori. Una sveltina su un soppalco defilato non la considerei un'offesa alla morte, bensì un'offerta alla vita.


Verso le otto o le nove, senza tante cerimonie, la mia bara venga portata via in punta di piedi e avviata al crematorio, mentre la musica e la festa continueranno fino a notte inoltrata.

Le mie ceneri in mare, direi. Ma fate voi, cazzo mi frega.

e.




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17 agosto 2004


Chi ha paura di Ezra?

La targa contesa




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17 agosto 2004


Gambetto di Re

Caso Fischer. Boris Spassky ha scritto una lettera a George W. Bush, per chiedergli clemenza nei confronti dell’ex avversario. «Fischer è quello che è: una tragica personalità. Ma le chiedo pietà e perdono. Anch’io ho violato le sanzioni contro l’ex Jugoslavia. Arresti anche me e mi metta in cella insieme a Fischer. Ma con una scacchiera in mezzo».

Il più grande scacchista di tutti i tempi intanto prova a sfuggire al mandato di arresto americano annunciando un imminente matrimonio con Miyoko Watai, presidentessa della federazione scacchistica giapponese, per poi ottenre la nazionalità del Sol Levante. Un gambetto di Re.

Mario Porqueddu, inviato del Corriere della Sera, racconta “Nella seconda metà degli anni ’90 Fischer vive a Budapet con una giovane scacchista ungherese che, finita la loro elazione lo descrive come un maschilista convinto che le donne siano inferiori agli uomini («Non c’è una donna che io non possa battere dandole due cavalli di vantaggio»)




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17 agosto 2004


Casino totale (per Napo vacanziero)

Anche se nella tua top ten letteraria gli hai preferito Paco Ignacio Taibo II, ti segnalo un bell’articolo di Pino Corrias su Jean-Claude Izzo. È su Repubblica di oggi, purtroppo non on line.

“Marsiglia non è una città per turisti. Non c’è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide. Qui bisogna schierarsi. Appassionarsi. Essere per, essere contro. Essere, violentemente. Solo allora ciò che c’è da vederesi lascia vedere. E allora è già troppo tardi, si è già in pieno dramma. Un dramma antico, dove l’eroe è la morte”




 

 

 




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12 agosto 2004


Perfida Albione

In Gran Bretagna sono usciti fuori di testa. Dunque, un detenuto – Iorworth Hoare – durante una licenza premio compra un biglietto della lotteria. Vince una cifra considerevole. 10 milioni di euro.

La notizia si sparge. Il Sun – giornale non molto autorevole - pubblica un editoriale durissimo dicendosi scandalizzato che sia permesso giocare alla lotteria a persone che hanno commesso crimini orrendi come lo stupro (reato per cui è dentro Hoare).

Oggi il ministro dell’interno Blunkett si dice d’accordo con il giornale e promette che farà di tutto affinché il detenuto non intaschi una lira mentre è ancora i carcere.

 

E la palla di piombo alla caviglia?




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11 agosto 2004


L'hardware e il software della sinistra

Per il fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari, nella storia repubblicana di queso paese non c’è stata alcuna egemonia culturale della sinistra. O meglio, scrive Barbapapà: «L’egemonia culturale può essere di due tipi: c’è quella imposta o indotta dal possesso dell’hardware, cioè delle infrastrutture  e dei mezzi finanziari a disposizione; e c’è quella gadagnata con l’inventiva e la qualità del software cioè delle idee e della libera creazione di prodotti competitivi». La sinistra secondo Scalfari disponeva solamente «di un paio di giornali di partito diffusi tra i suoi militanti e ovviamente privi di pubblicità». Mentre «il sistema televisivo e radiofonico, la stampa d’informazione e quella d’intrattenimento, le case editrici, la produzione e distribuzione cinematografica, hanno avuto proprietari e gestori di marc democristiana e/o moderata con qualche rara eccezione di ispirazione liberale che conduceva vita grama e pressoché solitaria»




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11 agosto 2004


La banalità della retorica

Strano secondo l’inviato di Repubblica Alberto Custodero l’ex ufficiale nazista Otmar Muhlhauser, che eseguì il massacro di Ceflonia, ha gli occhi di ghiaccio




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11 agosto 2004


Bomba su bomba arriveremo a Roma

Il titolo di apertura del Tempo di oggi sulle minaccie di Al Qaeda




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10 agosto 2004


Bubka nazihunter

Sergei Bubka, il pluricampione ucraino di salto con l'asta, attuale presidente della Commissione atleti del Cio, ha un inaspettato compito al Villaggio olimpico, quello di individuare atleti che indossano magliette con scritte naziste, fatto scoperto in questi giorni che precedono i Giochi da un membro del Cio, il tedesco Walther Troeger, che ha notato su una T-shirt la frase ''Blitzkrieg it's only a game'', ''la guerra leggera è soltanto un gioco''.

Il Blitzkrieg era la tattica usata dai tedeschi nella seconda Guerra e basata su attacchi veloci e a sorpresa portati con carri armati leggeri protetti dall'aviazione e che aprivano la strada alla fanteria (la tattica ''velocità e movimento'' è descritta in un celebre pamphlet, ''Acthung Panzer'', ed è stata utilizzata soprattutto nei primi atti di guerra della Germania, ndr).

La Commissione atleti del Cio ha già detto che ''bisogna fermare questo genere di spot di stampo nazista'' al Villaggio olimpico.  (Ansa).




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9 agosto 2004


Idiozia olimpica

(Ansa) Il murale di Che Guevara che contraddistingueva la palazzina della delegazione cubana al villaggio olimpico è stato rimosso.




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9 agosto 2004


E se gli affidassimo la Farnesina?

Giacinto Pannella detto Marco afferma: «io, al contrario di quel che feci nel 1994, oggi ci penserei, e potrei anche fare il ministro».




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6 agosto 2004


L'ex americano Bobby Fischer

(AGI/REUTERS) - Lo scacchista Bobby Fischer ha deciso di rinunciare alla cittadinanza statunitense. Lo ha reso noto il difensore dell'ex campione del mondo di scacchi, ricorrendo in appello contro la decisione delle autorità nipponiche di accogliere la richiesta di estradizione avanzata dagli Stati Uniti. Fischer dal 1992 è ricercato dalla magistratura americana perché, in violazione alle sanzioni imposte da Washington al regime di Belgrado, si recò in Jugoslavia per sfidare il suo rivale di sempre, Boris Spassky.




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4 agosto 2004


Laura Betti e l'Avvocato

Un giorno Laura aveva chiesto a Gianni Agnelli un contributo per finanziare uno spettacolo. Ma la Fiat ha sempre pensato che l’investimento generoso deve inseguire l’efficienza della frizione o il luccichio di un optional, l’arte seguirà. Sicché l’Avvocato, che comunque era uomo di mondo, mandò un suo riluttante obolo, ma nella misura esatta della metà della cifra pretesa. Laura lo compensò scrivendogli una lettera di ringraziamento molto cortese e sentita, però dopo averla scritta di suo pugno prese le forbici, tagliò il foglio esattamente a metà, in verticale, e lo spedì mutilato. Ditemi se non era un genio del gesto, un talento puro dell’irriverenza, una regina della sporca razza degli intellettuali capocomici e del capriccio estetico, questa trionfale principessa di una Roma superba e accattona.

 

 




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4 agosto 2004


Camillo, il precursore

Camillo è sempre avanti agli altri. Anche sulle date. Oggi i suoi post sono datati 5 agosto.




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3 agosto 2004


Caro Adinolfi 2 (updated)

Caro Mario,

(fatte le debite proporzioni) a te che non vivi più con passione nella fede cristiana chiedo:

di San Francesco celebravi la prima fase della vita in cui andava in guerra ed era preso dal commercio e dal denaro oppure la seconda vita spesa in carità?

Quando una persona si redime – poco importa se da una grande o piccola colpa – la comunità dovrebbe festeggiare. Perché tra noi torna un “fratello” recuperato, incapace di offendere.

Nonostante la fede svanita ti invito, in amicizia, a farti due chiacchiere con don Spriano il cappellano di Rebibbia o con Suor Elide che a ottant’anni  ancora trascorre la sua vita tra e per i detenuti.

tuo, Céline




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3 agosto 2004


Caro Adinolfi

Caro Mario,

questa non me l’aspettavo. Evidentemento lo scorso anno mi era sfuggito questo tuo post sul 2 agosto di Bologna.

       Dunque, intanto partiamo da una domanda. Tu scrivi: strage fascista, non dimentichiamolo mai. Questa tua convinzione da cosa nasce? Su cosa si basa? Sulle sentenze? Ti hanno veramente convinto? Oppure sei persuaso che anche, se Mambro e Fioravanti dovessero essere innocenti, sempre di fascismo si tratta, perché una strage è di per sé fascista?

-          Secondo punto. Ti infastidisce che oggi si possa parlare in termini positivi di chi un giorno commise atroci delitti. Perdonami ma il fine del carcere e della pena che si infligge non è forse la redenzione? Non è una conquista della società se due individui che a vent’anni erano persone pericolose per la comunità, vengano riammesse una volta “recuperate”? I due “sposini” come li chiami in termini spregiativi non hanno forse diritto alla felicità? O questo diritto viene meno se si è colpevoli, o se preferisci assassini?

-          Il motivo del lungo elenco che fai della loro fedina penale qual è? Il fatto che abbiano compiuto rapine ed omicidi li priva forse del diritto di difendersi da un’accusa infame? Se così fosse, sarebbe una curiosa interpretazione del diritto. Neanche Violante arriverebbe a tanto.

-          Rispetto a tanti protagonisti di quelle tragiche pagine di storia patria, Valerio Fioravanti e Francesca Mambro non hanno mai nascosto le proprie responsabilità. Rispetto agli Achille Lollo, Cesare Battisti, Stefano Delle Chiaie, Franco Freda una condotta leggermente diversa.


Ma infondo come dici tu i fascisti dovrebbero solo tacere.




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3 agosto 2004


Ricordando Terzani


 


 


Il bel ricordo dei Wu Ming


 




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2 agosto 2004


Un asilo per Bobby

 (Ansa) Bobby Fisher, l'americano ex campione mondiale di scacchi arrestato nei giorni scorsi in  Giappone su mandato di cattura degli Usa, avrebbe chiesto asilo politico a Serbia e Montenegro e starebbe negoziando con Tokyo il suo trasferimento a Belgrado: lo sostiene il presidente della federazione serbomontenegrina di scacchi Bozidar Ivanovic.

 Fisher, noto per il carattere insofferente e i gesti clamorosi, era ricercato dalla giustizia americana per aver violato nel 1992, nel pieno delle guerre balcaniche, l'embargo internazionale decretato contro la Jugoslavia di Slobodan Milosevic. Incurante degli ostracismi diplomatici, l'americano aveva giocato a Sveti Stefan, in Montenegro, contro l'eterno rivale, quel russo Boris Spassky al quale aveva tolto nel 1970 il titolo mondiale. La borsa dell'incontro, ovviamente ben pubblicizzato dal regime di Milosevic, era stata di un milione di dollari, al quale si era aggiunta la soddisfazione di una nuova vittoria.






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