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Emilio Fede vs Michele Serra

Ho letto "l'Amaca" di Michele Serra a me dedicata. Questa volta, credo, che su quella amaca si dondolerà lui perché intendo sporgere querela. Penale e civile. Qualche tempo fa ho ritirato, quando eravate già stati rinviati a giudizio, una precedente querela che riguardava le frescacce che avevate scritto a proposito di un mio coinvolgimento nell'inchiesta sulla massoneria. L'ho fatto, allora, perché non amo - è contro la mia deontologia - rivalermi sui colleghi. Anche se imbecilli (metaforicamente parlando) come Michele Serra. Devo dire, con tutta franchezza, che da un direttore mi sarei aspettato più rispetto per un collega, io. Certamente più autorevole di questo imbecille di Michele Serra. Metaforicamente parlando è da prendere letteralmente a calci nel culo. È così che si perde credibilità. La vostra. "
Emilio Fede

Gentilissimo Emilio Fede, non ho bisogno di confermarLe la mia opinione sul Suo lavoro di comunicatore: questa Sua lettera ne è già un'eloquentissima conferma. Quereli pure: gli avvocati, dalle Sue parti, non mancano, e i Suoi amici, in Parlamento, stanno già provvedendo a varare mordacchie legislative contro i giornalisti e la libertà di opinione. Per non complicare l'iter, io non La querelerò. Perché ho di meglio da fare e perché la Sua prosa da trivio qualifica Lei, non certo me. Buone cose.
Michele Serra

Pubblicato il 24/5/2003 alle 16.0 nella rubrica duelli.

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