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Un asilo per Bobby

 (Ansa) Bobby Fisher, l'americano ex campione mondiale di scacchi arrestato nei giorni scorsi in  Giappone su mandato di cattura degli Usa, avrebbe chiesto asilo politico a Serbia e Montenegro e starebbe negoziando con Tokyo il suo trasferimento a Belgrado: lo sostiene il presidente della federazione serbomontenegrina di scacchi Bozidar Ivanovic.

 Fisher, noto per il carattere insofferente e i gesti clamorosi, era ricercato dalla giustizia americana per aver violato nel 1992, nel pieno delle guerre balcaniche, l'embargo internazionale decretato contro la Jugoslavia di Slobodan Milosevic. Incurante degli ostracismi diplomatici, l'americano aveva giocato a Sveti Stefan, in Montenegro, contro l'eterno rivale, quel russo Boris Spassky al quale aveva tolto nel 1970 il titolo mondiale. La borsa dell'incontro, ovviamente ben pubblicizzato dal regime di Milosevic, era stata di un milione di dollari, al quale si era aggiunta la soddisfazione di una nuova vittoria.



Pubblicato il 2/8/2004 alle 14.44 nella rubrica échecs.

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