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Gambetto di Re

Caso Fischer. Boris Spassky ha scritto una lettera a George W. Bush, per chiedergli clemenza nei confronti dell’ex avversario. «Fischer è quello che è: una tragica personalità. Ma le chiedo pietà e perdono. Anch’io ho violato le sanzioni contro l’ex Jugoslavia. Arresti anche me e mi metta in cella insieme a Fischer. Ma con una scacchiera in mezzo».

Il più grande scacchista di tutti i tempi intanto prova a sfuggire al mandato di arresto americano annunciando un imminente matrimonio con Miyoko Watai, presidentessa della federazione scacchistica giapponese, per poi ottenre la nazionalità del Sol Levante. Un gambetto di Re.

Mario Porqueddu, inviato del Corriere della Sera, racconta “Nella seconda metà degli anni ’90 Fischer vive a Budapet con una giovane scacchista ungherese che, finita la loro elazione lo descrive come un maschilista convinto che le donne siano inferiori agli uomini («Non c’è una donna che io non possa battere dandole due cavalli di vantaggio»)

Pubblicato il 17/8/2004 alle 10.46 nella rubrica échecs.

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