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Lettera a un amico tedesco

Caro viaggiatore tedesco, la pregherei di leggermi con attenzione prima di rinunciare alla sua annuale discesa estiva in Italia... Lei certamente ha molte buone ragioni per sentirsi offeso da quanto sta accadendo. Silvio Berlusconi raffigurato come un misto di Mussolini e di Al Capone sulle copertine di rispettabili giornali tedeschi, lo stesso Berlusconi che perde goffamente le staffe a Strasburgo e dà del kapò a un eurodeputato tedesco noto per le sue attitudini di attaccabrighe professionale... Per inciso vorrei ricordarle che già negli Anni Settanta lo Spiegel aveva mostrato a suo padre la P38 dei brigatisti rossi immersa, come in un macabro quadro pop, nella salsa al pomodoro di un piatto di pasta... le odiose e quasi oscene esternazioni razziste del sottosegretario italiano agli affari turistici, Stefano Stefani... minacciano di spezzare le ferie italiane non solo dei politici e dei cancellieri del Suo paese, ma dei Suoi cari, dei Suoi amici e di Lei stesso.... Ho appreso che il signor Stefani, a me fino a ieri ignoto, era stato sposato per vent'anni con una signora tedesca di Francoforte. Nella mia vita ho visto parecchi matrimoni interetnici che, andati a male, spesso hanno scatenano i risentimenti di un coniuge contro l'etnia d'appartenenza dell'altro: la prego di voler tenere conto, nel caso sventurato di cui sto parlando, della delusione coniugale che sicuramente deve esasperato le generalizzazioni antigermaniche del signor Stefani. Tenga altresì conto del fatto che lo Stefani è membro della Lega Nord: formazione politica anomala, che non si considera italiana, predica la secessione dall'Italia, e nel famoso carroccio medievale, simbolo della battaglia di Legnano del 1176 contro Federico Barbarossa, venera l'emblema di una mitica vittoria celtica piuttosto che italiana sui germanici. Caro turista ignoto, mi creda: agli albergatori e agli assessori al Turismo del Veneto, della Liguria, della Toscana tutto questo non interessa. Essi vi aspettano tranquilli come sempre. Spetta a voi decidere dopo aver cercato di capire che l'Italia che vota Berlusconi non è tutta mafiosa, che la Lega Nord non è tutta l'Italia, così come il signor Martin Schulz non rappresenta tutta la Germania.

 

Enzo Bettiza, la Stampa

Pubblicato il 9/7/2003 alle 9.34 nella rubrica edicola.

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