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Le pagelle del governo (25) - fine -

Presidente del Consiglio

Silvio Berlusconi (Forza Italia)

Da Vespa prometteva mari e monti, finora si sono viste poche colline e molti burroni. La compagine di governo non è granché (vedasi le varie teste rotolate) e non riesce a farla marciare unita. Ha sbagliato tutta la triade dei ministri "tecnici": Ruggiero, Lunardi e Sirchia. Sul conflitto d'interessi continua a far finta di non sentire. Interviene a sproposito sulla Rai e la cacciata di Biagi e Santoro è stata un tragico errore. In politica estera ha perlomeno assunto un ruolo chiaro (filoamericana, filoisraeliana, sostenitrice ingresso Turchia e Russia nella Ue) e non altalenante tipico della diplomazia italiana. Ad eccezione della crisi irachena dove si contraddiceva a seconda del leader che incontrava. Sulla giustizia sbaglia regolarmente tempi e modi. Si salva solo il sacrosanto Lodo Maccanico. Di grandi opere non se ne vede ancora nessuna e sicuramente Mose e Ponte sullo Stretto saranno ancora vaghi progetti quando finirà la legislatura.      

Voto: 5-

Colonna sonora: Povera patria (Franco Battiato)

Pubblicato il 4/9/2003 alle 16.17 nella rubrica politique.

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